La Guarigione in Psicoterapia

Sono passati trentacinque anni da quando ho iniziato a fare terapie e ricordo gli inizi pieni di ansia sul sentirmi adeguata alla fiducia che era posta in me dal cliente.

Ho sempre cercato di migliorare le mie capacità facendo tanta formazione, seguendo la mia curiosità e sete di conoscenza negli argomenti più vari e non ho mai smesso di imparare e credo che continuerò, perché imparare, mantiene il cervello giovane, così ho superato le ansie da molto tempo, ora iniziare una terapia per me è affrontare una nuova avventura.

Le cose che ho appreso in tutti questi anni mi hanno portato dei vantaggi secondari, che vanno oltre la terapia e riconosco che siano notevoli.

Il più importante è che riconosco quanto la vita sia un bel dono da trattare con amore e rispetto, perché potrebbe sparire, senza il mio consenso, anche all’improvviso, quindi è preziosa.

Ricordando gli altri, riconosco che gli affanni del mondo sono venuti nel mio studio senza che io mi muovessi e così ho potuto conoscere così tanto dell’animo umano come in nessun libro avrei potuto trovare.

Un altro grande apprendimento, che ora ho, è sapere che si può risolvere tutto se si sa comprendere il messaggio che il disagio porta con sé.

Aggiungo, che ho la certezza di essere nata per fare questo lavoro, è adatto a me, è dentro il mio DNA psichico, perché sono convinta che esista il DNA psichico, altrettanto importante come quello fisico, che si rivela in laboratorio, mentre quello psichico si scopre nelle terapie e sono queste che ora posso chiamarle guarigioni.

Sono diventata ipnologa, studio l’ipnosi da oltre quaranta anni, è diventata la mia alleata preziosa da quando l’ho molto approfondita con la conoscenza di Richard Bandler, il mago e mio maestro dell’ipnosi, poi soprattutto da quando la utilizzo in ipnosi regressiva verso altri momenti della vita dei clienti e nei ricordi di avvenimenti di altre loro vite lontane o vicine, ma sempre rivelatrici del problema da risolvere.

La mia esperienza mi conforta che quello che affermo è vero.

Prima di iniziare una terapia ipnotica ascolto con profonda attenzione la persona che mi parla e sento nascere in me delle percezioni che mi orientano verso quello che devo fare non appena finisce il discorso del mio interlocutore.

Ora riconosco che essere percettiva è stata la scoperta che devo all’insegnamento che ho avuto da Joseph Rael, mio maestro e sciamano che mi ha introdotto alla sua cultura nativa e nelle tantissime esperienze pratiche delle cerimonie che sono il suo insegnamento che mi accompagna da venti anni.

La fiducia in me è totale, l’autostima c’è per credere in ciò che dico e faccio, apro il mio cuore e posso mettermi in contatto con l’anima del mio cliente per comprendere il messaggio che il suo disagio vuole significare.

Posso dire di essere la psicologa dell’anima e mi piace molto esserlo.

Noi esseri umani nasciamo già con tutto il nostro destino predisposto, ma nessuno lo sa se non si legge la carta natale astrologica della persona. Questa lettura molto semplificata e percettiva mi è stata insegnata da un altro mio maestro astrologo e sciamano Rick Jarow che ha risposto alle mie curiosità anche nel campo affascinante dell’astrologia.

Così mettendo insieme ipnosi, percezioni, sciamanesimo, astrologia è emerso il mio modo di lavorare come terapeuta guaritrice.

Le mie guarigioni sono molto brevi, riesco ad aiutare in pochi incontri, ritengo di essere utile anche in questo.

I problemi che abbiamo risolto insieme con i miei clienti sono stati soprattutto nel fare emergere in loro l’autostima che è il problema principale che ho trovato in tutte le persone che presentavano sintomi di ansia, depressione, attacchi di panico, delusioni sentimentali, problemi di relazione con gli altri, difficoltà lavorative, solitudine e malattie psicosomatiche.

Le situazioni che mi hanno più colpito sono state le guarigioni avvenute per malattie croniche, insensibili alla medicina tradizionale, che nella mia indagine ipnotica regressiva ha portato la persona a ricordare fatti traumatici irrisolti, avvenuti in altre vite e che con l’affiorare del ricordo, si è risolto il problema o la malattia del cliente.

Ogni storia è per me un incredibile e affascinante percorso nell’anima dell’altro che, essendo immortale ricorda tutti gli aspetti emotivi del passato, presente e futuro del soggetto.

Le percezioni mi sono indispensabili anche nell’esperienza del Life Coaching che offro a chi ha obiettivi importanti da raggiungere e teme di non farcela a raggiungerli, così con l’assistenza del coach che lo ascolta con il cuore e l’anima aperti, avrà il sostegno nello scoprirsi capace e coraggioso per raggiungerli e andare oltre.

Quello che ho scritto e che ho ricevuto da maestri straordinari, ha fatto di me una guaritrice-psicologa-coach saggia, amo la vita in qualsiasi età io sia o sarò, piena di gratitudine per tutto e per questo insegno ciò che ho ricevuto, perché è giusto che restituisca ciò che mi è arrivato.