La ricerca delle soluzioni

Vedere la ricerca del tartufo fatta dal cane appositamente addestrato è una esperienza affascinante. Il cane fiuta il terreno in continuazione girando e rigirando sul posto, di solito un prato circondato da alti alberi o un bosco, poi improvvisamente si ferma e inizia a scavare velocemente e a quel punto il proprietario del cane si precipita dove il cane scava e con un piccolo attrezzo simile a una palettina, estrae velocemente il tartufo dal terreno allontanando il cane perché se arrivasse prima il cane lo mangerebbe.

Il cane è sempre premiato con un biscottino per compensarlo che è stato bravo.

Quindi il tartufo si trova alla fine di una ricerca mirata su un possibile terreno nel periodo adatto dell’anno.

Questo breve racconto è la giusta metafora che fa capire cosa sia la ricerca, perché di ricerca voglio parlare se si vuole trovare soluzioni per risolvere problemi.

Ho studiato Programmazione Neuro Linguistica con Richard Bandler che mi ha insegnato ad avere una mente elastica e strategica e questa è un’attitudine che si rivela geniale quando occorre, vale a dire sempre se arriva un problema.

A monte di tutto occorre avere la convinzione che non c’è niente di impossibile da affrontare e che i problemi portano con sé diverse soluzioni.

Ovviamente le soluzioni sono da cercare ed ecco la similitudine con la ricerca del tartufo, perché quando si individua una soluzione, subentra un sollievo e una soddisfazione come quando recuperi il tartufo.

Nella vita ricercare significa essere creativi, curiosi e stimolati dal desiderio di procedere, mai fermarsi di fronte ad un ostacolo che impedisca di ottenere qualcosa che si vuole davvero.

A volte la fantasia aiuta molto, per esempio se arriva un grande ostacolo che può anche spaventare, invece di entrare in panico è un buon consiglio fare dei profondi respiri e poi immaginare di porre l’ostacolo sul tavolo per poterlo osservare da più parti. Facendo questo atto, inevitabilmente si contrae o rimpicciolisce l’ostacolo tale da poterlo mettere sul tavolo. Poi cambiando posizione per osservarlo è un po’ come assumere diversi punti di vista di considerazione e sicuramente, almeno da uno di questi scaturisce l’idea giusta per trovare una soluzione.

Ecco quindi che l’elasticità mentale viene in aiuto per trovare una soluzione.

Io aggiungo che tutto si può vedere anche come una moneta che ha due facce, testa e croce che hanno lo stesso valore. Perciò se vediamo davanti a noi un problema, dietro porta la sua soluzione, occorre solo avere l’attitudine a cercarla per trovarla, proprio come si fa per trovare il tartufo che vive nascosto sotto terra.

Per diventare dei ricercatori bisogna essere curiosi, leggere tanto di vari argomenti, interessarsi di molte cose, avere voglia di imparare sempre a qualsiasi età. Nutrire la nostra mente che ha fame di notizie. I nostri neuroni hanno bisogno di essere stimolati, sono come un circuito elettrico sempre acceso.

Tutti hanno problemi da risolvere, dalla persona più sconosciuta ai capi di governo che hanno problemi grossi sulle loro spalle. Un capo di governo illuminato è quello che non si arresta davanti a immensi problemi, ma cerca ed è aiutato dalla diplomazia, dai servizi segreti, dalla responsabilità verso il suo popolo a cercare soluzioni per evitare il conflitto o addirittura la guerra. Chi è tanto importante e trova le soluzioni evitando i conflitti, è candidato al Nobel per la Pace.

La pace nel cuore, la pace tra gli umani, la pace per l’ambiente, la pace che abolisce qualsiasi arma compreso la caccia è il vero tartufo, un tesoro difficile da trovare, ma prezioso e possibile e chi si impegna in questo, anche nella sua vita, merita un premio ambito che può chiamarsi felicità.

 

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