Saper ascoltare: bambino che ascolta il suono di una conchiglia

Saper ascoltare

Argomenti dell’articolo:

• Ascolto volentieri
• Focalizzarsi

Essere ascoltati è un bisogno, di conseguenza è importante per tutti, ma saper ascoltare non è una capacità che hanno tutti.

Partendo dall’infanzia, tutti i bambini vogliono essere ascoltati e spesso trovano gli adulti distratti e disinteressati ai racconti fantasiosi o a volte sconnessi dei bambini.

Dopo, nell’adolescenza, le turbolenze ormonali provocano tanti dubbi e l’adolescente vuole essere ascoltato oppure si isola e anche questo comportamento è da ascoltare. In età adulta specialmente nei matrimoni esistono difficoltà nell’ascoltare l’altro/a per mancanza di voglia oppure per incapacità di comunicare.

Nell’anzianità poi il bisogno di essere ascoltati è basilare per far sentire l’anziano ancora gradito. Insomma il bisogno di ascolto c’è sempre per tutta la vita.

Ascolto volentieri

 Ci sono professioni che sono basate sull’ascolto, una è la psicoterapia e l’altra è il coaching. Infatti il rapporto che si instaura tra esperto e cliente è eccezionale perché il cliente si sente finalmente ascoltato da qualcuno a cui il suo sfogo o il suo racconto è considerato molto importante.

Il terapeuta ascolta i traumi, i dispiaceri, le disavventure passate o presenti e va alla ricerca di quando è nato il disagio.

Il coach invece ascolta i desideri, i sogni, gli obiettivi importanti che il suo cliente vorrebbe raggiungere, ma è bloccato dalla loro difficoltà di raggiungimento.

Qui mi occupo del coach e della sua professione che è più raggiungibile di quella di psicoterapeuta.

Il presupposto del coach è che il proprio cliente ha in sé le capacità che gli servono per raggiungere ciò che desidera ed è proprio dall’attento ascolto delle parole espresse dal cliente che egli individua dove sono nascosti i talenti di cui ha bisogno ma non sa riconoscerli, li ha rimossi molto bene, come se fossero chiusi in un cassetto segreto, dimenticato e lontano.

Focalizzarsi

Per ascoltare attentamente occorre che il coach sia focalizzato totalmente nel suo cliente, dimentico della propria vita.

Questo atteggiamento lo porta ad avere rispetto, confidenzialità e mancanza di critica verso il cliente il quale trova nel coach un amico, un alleato, un complice verso i suoi desideri e questo tipo di rapporto è unico, non ne ha un altro così ne tra gli amici, ne tra i familiari, infatti questo percorso di coaching, lo fanno insieme e il cliente raggiunge ciò che desidera, perché il suo coach lo allena, lo aiuta a mettere ordine nei suoi pensieri per allinearli a superare gli ostacoli e infine raggiunge l’obiettivo.

 Quante volte ho ascoltato persone che si lamentavano di non riuscire ad esprimersi in famiglia, perché non c’era in famiglia qualcuno disposto ad ascoltarlo/la davvero, ad avere la pazienza di essere disponibile, di saper metterlo/la a proprio agio per riuscire a capirlo/la, a volte per mancanza di tempo o per l’irritazione derivata dall’ascolto dell’incapacità di sapersi esprimere.

Quando nella mente sono mescolati obiettivi e difficoltà per raggiungerli, ne deriva confusione e difficoltà di espressione.

Un esempio comune di capacità di ascolto è la focalizzazione su un brano musicale che riesce a fare riconoscere i vari strumenti che suonano insieme e anche distinguere chi sta suonando per il suo stile particolare e unico. Chi riesce a fare queste distinzioni ci riesce perché si focalizza totalmente su ciò che ascolta e lo fa con piacere.

Quindi saper ascoltare vuol dire saper focalizzarsi con piacere su quello che c’è da ascoltare. La focalizzazione presuppone calma mentale e volontà di ascoltare.

Questa focalizzazione aiuta a sentire meglio anche le persone che hanno difficoltà ad udire, la focalizzazione fa cogliere i dettagli, proprio come fanno gli animali che si immobilizzano quando sentono un rumore e sanno cogliere quello che per loro è fondamentale, se c’è o non c’è un pericolo.

La focalizzazione è basilare per tutti i nostri sensi per goderne appieno e questo vale per i sommelier che gustano il vino con gli occhi, con il profumo, con il gusto totalmente focalizzati sul vino nel bicchiere.

Lo stesso fanno gli chef che fanno delle prelibatezze se si focalizzano su tutta la procedura del piatto.

Lo stesso vale per chi balla bene o suona bene o recita bene, è sempre la focalizzazione che produce emozioni, percezioni e ne esce un capolavoro.

La vita è un capolavoro per tutti e chi si focalizza sul dono che è la vita riesce davvero a vivere bene notando positività e apprendimento che è sempre presente se evita di lamentarsi per quello che manca e si focalizza invece su quello che ha.

 

Per approfondimenti sull’argomento ti invito a consultare la pagina “Life Coaching“

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