Fioritura magnolia giapponese

Ricominciare dopo la pandemia

La tempesta sta passando, siamo ancora frastornati, ma la vita continua inevitabilmente e noi come stiamo?

Come se fossimo usciti dalle macerie di un palazzo che ci è crollato sopra, ci stiamo scrollando il calcinaccio che è entrato in ogni dove, ma siamo vivi e questo è ciò che importa.

Ci guardiamo attorno un po’ confusi, un po’ acciaccati, un po’ debilitati, ma la distruzione ci spinge a muoverci e a ricostruire.

Questi erano gli stati d’animo che ebbero i sopravvissuti al secondo conflitto mondiale.

La lunga astinenza da tutto e le privazioni subite sono state la spinta a muoversi per ricostruire e ricominciare con tanta volontà di riuscirci.

Vado con la mente ai miei lontani ricordi di bambina piccola e subito vedo l’immagine di mio padre come si è presentato alla porta di casa dove eravamo sfollati, era bianco per la calce che lo aveva coperto sotto le macerie di un archivolto sotto il quale si era riparato durante un bombardamento e una bomba scoppiata vicino lo aveva reso sordo mentre l’archivolto gli era caduto addosso seppellendolo, ne era uscito da solo e si era incamminato per venire da noi, la sua famiglia, in campagna, facendo settanta chilometri a piedi, lasciando inevitabilmente Genova e il suo lavoro ormai inesistente perché il porto era chiuso.

Mia madre gli ha aperto la porta e vedendolo bianco come un fantasma e macilento, è svenuta.

Siamo stati tutti insieme per tre anni a fare la vita dei contadini, senza un lavoro ma con tanta creatività e voglia di vivere e la terra, beneamata terra e la natura ci hanno sfamati e siamo stati uniti e felici.

Passata la tempesta c’era una comune energia e voglia di farcela e non solo per la mia famiglia e per il coraggio di mio padre, ma per tutte le famiglie che sono diventate come formiche operose e brulicanti per ricostruire il formicaio più grosso e più bello di prima e così è stato.

Sono passati settantacinque anni, quegli anni difficili sono stati dimenticati, la maggior parte delle attuali persone non li hanno vissuti, molti hanno ascoltato racconti dei genitori o dei nonni e se penso ai giovani di oggi, chissà chi avrà il desiderio di ascoltare vecchie storie così lontane dal loro modo di pensare e di vivere? tuttavia quello che è successo questo anno 2020 ha reso quei momenti di attualità.

È straordinario constatare come la globalizzazione accomuni non solo nelle informazioni ma anche in una malattia e con la stessa velocità.

Esattamente un secolo fa quando c’è stata la pandemia dell’influenza “spagnola”, che ha ucciso più persone di quelle della prima guerra mondiale, non c’erano vaccini o cure moderne e il virus si è diffuso ovunque, meno rapidamente di quello di oggi forse ma si è ugualmente diffuso.

Alla corsa della ricerca per trovare il vaccino in cui sono impegnate varie nazioni, deve corrispondere la corsa a ricostruire una nuova forma di vita, ora non ci sono macerie fisiche da sgombrare, ci sono macerie psicologiche da togliere per riprendere in mano la vita, a ciascuno la propria e alle aziende la loro. Sono bastate alcune settimane o forse alcuni mesi per stravolgere la vita di tutti.

Ora è venuto il momento di approfittare di questa tempesta che ha travolto tutto, per cercare positività che genera energia, per trovare una nuova strada, la nostra, che porti ad un obiettivo, forse nuovo, forse mai provato, forse difficile, ma che sia una calamita che ci faccia muovere, perché una vita senza obiettivi è come un binario morto:

“Il segreto della vita è di avere un compito – un punto di riferimento per tutto – e la cosa più importante è che sia qualcosa di impossibile da fare”.
– Henry Moore, scultore

Questa frase di Henry Moore mi piace moltissimo e sintetizza quello che ho sempre fatto nella mia vita e chissà quante altre persone hanno questo modo di pensare e di vivere!

Quello che ci viene in aiuto in questo incerto momento sta nel guardare la storia che è maestra di vita, perché la vita è una ruota che gira.

L’uomo ha stoltaggine o saggezza nelle sue radici e al momento così importante di oggi gli corrispondono momenti importanti di ieri.

Bisogna ricordarli o prenderne spunti, avere l’umiltà di fermarsi e riflettere.

Viene in aiuto la saggezza, i consigli dei saggi, come era in periodi remoti ma equilibrati, quando si ascoltavano i saggi che sapevano sempre cosa dire, quale soluzione assumere. La vita indigena è fonte di strategie, di cultura, di saggezza millenaria.

Ho la fortuna di avere il mio maestro che appartiene a quella cultura e che mensilmente manda messaggi ai suoi allievi.

Ha una visione di pace circa il mondo e gli uomini e non si stanca di insegnare la sua visione che seguiamo con rispetto e questo è il suo ultimo messaggio che cade con grande significato sia per l’epidemia che ci ha colpiti, sia per la Pasqua che ci benedirà:

“Il 7 Aprile accendiamo un fuoco per la pace e l’armonia così entra nel nuovo mondo che però è “sempre “esistito.

“Noi siamo i semi della pace rinati. Noi siamo i manifestanti. Noi siamo la presenza di Dio. Siamo il “rispetto, siamo la benedizione, siamo sacri, siamo santi, siamo armonia, siamo esseri e vibrazioni. “Siamo qualsiasi cosa.

“Questo è perché si sappia da dove proveniamo, tutti insieme, perché siamo il Popolo

“Io voglio dire a tutti di guardare agli eventi del mondo, perché un nuovo spirito è ora imposto a “tutti i popoli. È iniziato un cambiamento che è sottile ma reale, un cambiamento in una direzione “positiva verso la pace. I conflitti che vediamo ora in realtà sono gli ultimi sacrifici dei grandi “giganti.
Joseph Rael Beautiful Painted Arrow

Noi siamo I costruttori del nuovo destino, forse è iniziata la gestazione di qualcosa di grande che vedrà la luce al compimento del suo tempo.

Le fabbriche riapriranno, le aziende torneranno a produrre a commerciare, il turismo tornerà, le istituzioni asseriscono che aiuteranno, il mondo continuerà a fare i suoi giri e forse rivedremo le stagioni riprendere le loro antiche abitudini.

Quello che noi dobbiamo ricordare è quello che abbiamo vissuto obbligatoriamente, ma che ci ha fatto sentire ricchi di ciò che prima non avevamo:

abbiamo avuto tutto il tempo che prima mancava

abbiamo avuto silenzi per meditare

abbiamo potuto rivalutare con creatività il nostro lavoro per sopperire a quello che manca o mancherà

abbiamo vissuto lontano dal traffico e da ciò che ci soffocava

siamo stati lontani dalla massa e dalle persone che non ci piacevano

abbiamo vissuto in ambiente sano e non inquinato, protetto da noi stessi 

abbiamo mangiato cibi sani cercandoli, senza accontentarci del cibo spazzatura comprato di fretta

siamo riusciti ad essere conviviali usando la tecnologia per cercare e parlare con gli amici

Considerando tutto ciò, abbiamo passato o continuiamo a passare un periodo davvero straordinario, all’ombra di chi invece ha dovuto lavorare sino allo stremo per combattere il nemico invisibile che ci ha dichiarato guerra e si è portato via in modo silenzioso tantissimi nonni e nonne, testimoni di un passato e fortunati quelli che li hanno potuti sentire raccontare.

Nella vita di tutti è passato un tornado, un ciclone stranissimo perché silenzioso ma più potente di una bomba atomica, lasciandoci attoniti, ma abbiamo le nostre mani, la fantasia, le percezioni e la consapevolezza di come siamo passati o stiamo ancora passando attraverso questa esperienza e queste sono le nostre certezze che la vita continuerà, che utilizzeremo ciò che abbiamo capito, ciò che è rimasto in noi dalla strana realtà che è stata, è e sarà la nostra vita.

Mani bambino dipinte con colori sgargianti e smile
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