Il periodo più assurdo e insolito che abbiamo vissuto tutti è stato quello degli scorsi mesi di isolamento per contrastare la diffusione del corona virus.
Il periodo ha alimentato una risposta comportamentale comune assai diffusa che si chiama ANSIA con gradi di intensità variegati che si dispiegano come un ventaglio ai cui estremi c’è l’ansia minimissima e l’ansia massima con attacchi di panico.
In questo ventaglio è compresa tutta la popolazione del pianeta.
Questa verità ha fatto ben comprendere come tutti siamo uniti come una sola persona come sostengono da secoli gli illuminati sciamani.
Lo stato d’animo negativo che crea l’ansia comporta sintomi quali paura, sintomi respiratori, tachicardia, tremori, aggravamento serale, isolamento, depressione.
Il mondo accademico e quello degli psicologi si è dato da fare per incoraggiare ad essere pronti per affrontare questo sintomo così diffuso che, anche per mezzo delle notizie vere o false diffuse dai media, ha procurato, procura e procurerà danni emotivi che poi si riflettono in danni economici sulla popolazione.
In questo articolo desidero dare un mio contributo per aiutare il lettore ad aiutarsi il più possibile per superare questo momento così complesso e come controllare l’ansia.
La reazione agli eventi esterni è molto individuale ed è condizionata dalle abitudini radicate nel tempo delle persone.
Il comportamento che risulta più difficile da modificare è il cambiamento.
Le persone assumono abitudini apprese nel tempo dalla famiglia, dalla scuola, dagli amici e si sentono sicure se sono condivise, se diventano un fatto culturale, sociale.
I comportamenti sono ripetitivi, quotidiani, routinari per la maggior parte delle persone.
Con l’andare del tempo, invecchiando i comportamenti si consolidano ancora di più e quasi sono una corazza protettiva.
Più la persona diventa fragile quando l’invecchiamento è una fossilizzazione e più è necessario proteggersi per la maggior parte delle persone.
Ma questo stato si può modificare perché apprendere comportamenti più utili o nuovi è un modo per non invecchiare, non c’è limite all’apprendimento che fa si che la mente sia sempre elastica quindi giovanile.
La mente è condizionata dalle emozioni ma anche pensieri e convinzioni mentali provocano emozioni, perciò è un circolo vizioso o virtuoso a seconda dei risultati che produce.
È molto importante sapere che come condurre la nostra vita è nella nostra responsabilità, perché la vita è nostra e dobbiamo proteggerla ma anche guidarla!
Qualsiasi avvenimento che ci colpisce ha sempre due facce una positiva e una negativa a seconda del proprio modo di viverlo e delle convinzioni che attiva.
Ogni essere umano ha un corpo fisico, una mente ragionante che influenza il comportamento, un mondo emotivo indipendente dalla mente e un mondo spirituale invisibile che è rappresentato dalla propria energia vitale.
Il mondo emotivo è la sede delle ansie, delle paure, del panico, della fragilità emotiva.
Questo significa che è necessario conoscere quanto siamo in grado di aiutarci a gestire le proprie emozioni e non lasciarle che guidino a ruota libera il nostro comportamento.
È necessario che accenni a come tutto questo sia molto ipnotico in ogni persona, perché l’ipnosi è una emozione e quindi può essere bella o brutta a seconda delle convinzioni che la generano.
Se una paura, che è una emozione, cattura la mente di una persona, il comportamento sarà la conseguenza della paura che genera come una valanga suggestioni negative o addirittura catastrofiche.
La pandemia, con tutte le limitazioni che sono state imposte per contrastarla e i racconti terribili delle morti che ci sono state, ha avuto molto spazio per suscitare ansie a non finire in persone fragili o facilmente suggestionabili specialmente negli anziani o in persone insicure.
Tuttavia proprio negli anziani c’è vivo il ricordo della seconda guerra mondiale e di come erano le condizioni umane quando finì e del coraggio con il quale la popolazione reagì per risollevarsi da una situazione così catastrofica alla quale l’attuale periodo di pandemia non assomiglia minimamente.
Questa situazione ansiogena che è emersa in molte persone è un problema da risolvere per aiutare la rinascita verso la quale siamo avviati e trovare nel conseguente cambiamento di abitudini o di vita un miglioramento rispetto a come si viveva prima che avvenisse la pandemia.
La pandemia ci ha costretto a vivere diversamente, ma non peggio di prima, si sono ricostruiti dei rapporti, si è sperimentata la solidarietà, si è vissuto con meno, si è capito che il prossimo va rispettato se vogliamo essere più sani come conseguenza del rispetto di noi stessi.
Occupandomi, nel mio lavoro, dei problemi emotivi che affliggono le persone, sento la necessità di aiutare e sostenerle nel non lasciarsi suggestionare dalla paura di morire, di non farcela, di vedere nel cambiamento una disgrazia, di essere comunque critiche e insicure verso un nuovo futuro.
Quello che la vita manda ha due facce quella negativa vedendolo una disgrazia e quella positiva vedendolo un cambiamento utile e positivo.
Un cambiamento è anche quello di riuscire a vedere le due possibilità e l’altro è quello di accettare di scegliere quella che conviene di più.
L’inconscio umano è come la Lampada di Aladino, ha in sé cosi tante risorse che credendole e richiamandole sono disponibili per trovare le diverse e migliori soluzioni per vivere alla meglio.
Questa pandemia ha messo alla prova tutti, è stato un esame e anche un bilancio di come si vive la vita.
Un modo di vivere nuovo che è prospettato nelle nuove abitudini che hanno dovuto assumere molte persone può essere quello che necessitava per migliorare la qualità della vita di molti e se è accettato questo cambiamento, allora la pandemia ha avuto un senso positivo nel suo essere arrivata.
Questo è il punto di vista che conviene e che facilita l’accettazione di un cambiamento culturale e di vedere nel futuro un miglioramento della propria qualità della vita.
Anche questa soluzione è ipnotica perché si focalizza sul versante positivo del cambiamento e facilità che la positività si materializzi.
L’accettazione della novità rende elastico il pensiero e mantiene giovane e pieno di aspettative chi lo professa.
La mia visione positiva e costruttiva della vita è l’aiuto che offro come allontanamento da ansie e paure e la comunicazione ipnotica con la quale faccio il mio lavoro è il modo di rendere realistica la positività che costruisce il futuro.
