La ruota della medicina

La ruota della medicina, secondo il popolo dei nativi è il modo di vedere la vita e il significato dell’uomo. La cultura nativa si esprime sempre in modo metaforico che è anche un modo romantico o gentile di considerare la vita.
Medicina significa saggezza, ma anche insegnamento e punti di vista per la conoscenza dell’esistenza.
Il cerchio rappresenta il tutto, la ruota della vita, la terra, l’universo, il divino.
Non c’è un inizio e non c’è una fine, è una ruota che gira e torna sempre da capo senza fine.
Secondo il popolo Sioux il cerchio è diviso in quattro quadranti, le divisioni sono frecce che puntano il centro dove c’è l’uomo e rappresentano gli insegnamenti sugli uomini.
Ogni storia e ogni situazione dovrebbe venire osservata e giudicata da quattro diverse direzioni o punti di vista:
• dalla direzione della saggezza è la freccia del Nord
• dalla direzione dell’innocenza è la freccia del Sud
• dalla direzione della lungimiranza è la freccia dell’Est
• dalla direzione dell’introspezione è la freccia dell’Ovest

In questo modo la ruota della medicina mostra agli uomini il modo per avere più informazioni su sé stessi e su tutto il resto in cui l’uomo è immerso.
Attraverso le diverse prospettive di osservazione si apre il significato di qualsiasi cosa da qualunque lato la si osservi dal centro verso l’esterno, come un fiore, ma nello stesso tempo
tutti i fatti e tutte le storie alla fine sono un’unica cosa che dall’esterno si uniscono al centro come le punte delle frecce che indicano l’uomo.

Mother Time

La Ruota della Medicina vista anche da altri popoli nativi, come ho indicato nella figura, dice in modo diverso lo stesso concetto del significato della vita dell’uomo.

I quattro spicchi sono le direzioni della natura, ma anche le età dell’uomo.

Incomincia con l’Est come primavera e infanzia, l’elemento è il fuoco, il colore è il giallo come rigenerazione e vista lunga e panoramica della vita, infatti l’animale totemico che rappresenta questo concetto è l’aquila simbolo di liberta e chiaroveggenza, essa custodisce gli ideali più nobili ed è vicino al sole che può guardare senza esserne abbagliata.

Prosegue il Sud come estate e vigore della adolescenza rappresentato dal colore rosso, come salute e rappresenta la vitalità, il coraggio e l’energia fisica e sessuale, l’elemento è l’acqua che nutre. L’animale totemico è il cervo che rappresenta la gentilezza e la capacità di nascondersi.

Segue l’Ovest che rappresenta l’età adulta, come elemento è la terra che è solidità e stabilità ma anche introspezione e trasformazione. È l’autunno, Il colore è il nero che assorbe tutti i colori è protettivo e immagazzina tutto. L’animale totem è il bisonte che per i nativi è l’animale più importante perché dona tutto sé stesso all’uomo per permettergli di vivere, fornendogli tutto quello di cui l’uomo ha bisogno.

Infine la direzione del Nord che ha il colore bianco, rappresenta il colore della purezza e dell’equilibrio, è la somma di tutti i colori, la completezza come la saggezza della vecchiaia.
L’elemento è l’aria che porta pensieri e sogni, essa è legata al vento che nei suoi viaggi porta con sé particelle di tutto ciò che tocca, è l’elemento associato all’attività mentale, rappresenta l’inverno e le stelle. I nativi credevano di essere il popolo delle stelle e di discendere da loro. Il Nord rappresenta la conoscenza che per i nativi era la loro filosofia, religione, scienza e tutto quello che rappresenta la vita. L’animale totemico è l’orso che rappresenta la forza ma anche la capacità di capire quando ritirarsi per rigenerarsi per recuperare le forze e prepararsi al nuovo ciclo.

Nella spiegazione della ruota di medicina c’è compreso il significato della vita e anche il modo saggio di comprenderla e di viverla quindi medicina come filosofia di vita.

Riscoprire la cultura nativa è il modo per rendersi conto che la saggezza umana è nata tantissimi secoli fa, prima ancora che l’uomo bianco evolvesse dalla barbarie dei clan antichi in culture più colte e sofisticate che sono gli antenati di noi popoli europei.

La Ruota della Medicina come filosofia di vita

I nativi vivevano in contatto intimo e sacro con la terra, il cielo, l’acqua e il vento e da questi elementi, dalle direzioni, dalle stagioni, traevano conoscenza, rispetto e saggezza.
La filosofia bellissima e profonda che praticavano era la convinzione che siamo tutti uniti, che le azioni di uno influiscono il tutto, come il tutto influisce sull’uno, il concetto è circolare e da importanza a ogni minimo piccolo significato che influisce il tutto di cui è parte.
Il rispetto, l’ecologia senza sprechi, la solidarietà e la condivisione sono stati valori fondanti quella cultura molto più nobile e avanzata di quella moderna fatta da uomini che non pensano al futuro, ma solo alle esigenze del momento.

 

Donna Medicina – Medicine Woman

Poiché credo nella reincarnazione e avendo saputo che nel mio lontano passato sono stata anche io una nativa, forse più volte, ho voluto conoscere quella cultura e ho trovato il maestro che mi ha introdotto in quel mondo da dove anche io discendo e ho fatto tutte le esperienze che mi ha insegnato per arrivare a capire quella grandezza e quella saggezza che illumina la mia vita oggi.

Il suo nome è Joseph Rael Beautiful Painted Arrow, il maestro sciamano che mi ha indicato la strada e mi ha permesso di ritornare “a casa” aprendomi alla conoscenza e alla saggezza per poter diventare anche io un punto di riferimento di chi incontrandomi sulla sua strada, possa io indicargli la via.
Mi ha dato il nome medicina “Deer Tracks i sentieri dove cammina la saggezza” insegnandomi che tutto torna nella ruota della vita e il nostro comportamento è un continuo dare e ricevere per vivere l’equilibrio. L’importante è stare nella parte positiva e soleggiata della vita, per ricevere altrettanto, perché sempre ritorna quello che abbiamo seminato sia nel bene, sia nel male.
Sono onorata di avere avuto questo insegnamento che è stato fatto tutto sull’esperienze che mi hanno cambiata profondamente e senza una riga scritta come è la tradizione nativa.
Ora posso continuare questa filosofia facendo fare esperienze ad altri che sentono anche loro l’esigenza di ritornare “a casa”.

 

LAURA CUTTICA TALICE “DEER TRACKS THE TRAILS WHERE THE WISDOM WALKS”