Saper usare il linguaggio che emoziona
Questo argomento mi affascina perché l’ipnosi per me è una seconda pelle, la utilizzo sempre nel lavoro, nella mia vita, nei rapporti anche con me stessa. Come nell’immagine che ho messo, il sole e la luna indispensabili che si rincorrono alternandosi, così nella comunicazione osservazione e ascolto sono indispensabili per saper comunicare. Quello che so è che l’ipnosi è uno stato emotivo e questa affermazione sgombra il campo da qualsiasi immaginario che le persone hanno circa l’ipnosi. Posso affermare con sicurezza quello che dico perché ho una lunghissima esperienza sull’ipnosi, ho iniziato a studiarla nel 1980, sono quaranta anni che è nello sviluppo della mia vita. Ne ho esplorato tutti i contorni, ho conosciuto esperti di ogni tipo, compreso manipolatori e ciarlatani, perché quando si studia un argomento bisogna andare a fondo e non aver paura di affrontare anche ciò che non piace ma che fa parte dell’immaginario sull’argomento. Per tutto questo sono diventata esperta in ipnosi e per divulgarla ho scritto un libro, nella forma di e-book che si intitola “I segreti per amare la vita” in vendita su Amazon. So che parlare di questo argomento professionalmente a molti genera timore, ma ora che sono una saggia elder, donna medicina, psicoterapeuta, guaritrice dell’anima, Master Coach e Master Hypnotist, posso permettermi di affrontare questo argomento con coraggio e competenza per dimostrarlo.
Che cosa è l’ipnosi
L’ipnosi è la parte migliore della perfetta comunicazione, perché è emotiva, è suggestiva, è motivante. L’ipnosi avviene quando si verificano questi tre presupposti: 1 – catturare l’attenzione su una sensorialità che escluda le altre – Esempio un nome, una sensazione, un profumo, una musica, una gustosità, una idea, un ideale. 2 – credere a ciò che cattura l’attenzione 3 – aggiungere suggestioni che rendono irresistibile quello in cui si è focalizzati e si crede Il risultato è uno stato ipnotico. Il linguaggio quando è suggestivo, cattura l’attenzione, provoca emozione, bypassa la frontiera della mente che ha confini logici, razionali e qualche volta o spesso rigidi. Il linguaggio suggestivo è un linguaggio emotivo, si rivolge alle emozioni di chi ascolta, usa fantasia e simbolismi. È l’espressione del corpo emozionale dell’uomo, come la mente logica è l’espressione del corpo mentale. A livello emozionale, la persona apre il suo cuore, le sue speranze e i suoi desideri. Questi sono i presupposti perché si realizzi la suggestione nella comunicazione. Per questi motivi si può insegnare che cosa sia l’ipnosi, come si manifesta e come imparare a usarla positivamente nella comunicazione, nel progettare la propria vita, nella salute per vivere sani. Utilizzare la suggestione per comunicare con gli altri, rende irresistibile la comunicazione e aumenta la sicurezza di chi parla. La suggestione è uno stato naturale di eccellenza, in cui il comportamento umano è al meglio delle sue possibilità e quindi la persona diviene capace di: *suscitare visioni per influenzare positivamente e guidare gli altri. *esprimersi con un linguaggio che dia significati nuovi verbali, non verbali e metaforici. *fornire energia ed entusiasmo per ridestare le coscienze. Il comunicatore di successo è colui il quale ha la capacità di fare “camminare le parole”. L’ipnosi è soprattutto una perfetta comunicazione, per questo ho individuato 7 forme di comunicazione ipnotica: per comunicare con noi stessi per comunicare con un gruppo per comunicare con chi amiamo per comunicare con il nostro passato per comunicare con il nostro futuro per comunicare con il Tutto che ci circonda per conoscere il nostro destino Per ciascuna di queste modalità si possono fare esperienze che rivelano il proprio Oro dell’Anima.

Ora esaminiamo qual è la caratteristica principale del coaching? Essere capaci di costruire splendide relazioni, perché è per mezzo della relazione che si crea fiducia, intimità e apertura dell’animo del cliente. Nella profondità inconscia del cliente ci sono i suoi talenti, che il coach individua e con appropriate domande aiuta il cliente a scoprirli o riconoscerli per utilizzarli nell’ottenimento del suo obiettivo per il quale ha ingaggiato un coach. È un momento delicato questa ricerca del coach e della scoperta del cliente. È fondamentale la relazione tra i due, la fiducia che è stata costruita e lo sviluppo costruttivo che ne deriva. È una comunicazione, nel coaching, veramente unica, perché senza giudizio, in piena accettazione incondizionata del cliente che si vuole aiutare soprattutto nel farlo crescere. L’ipnosi è anche un modo di parlare che da più significato alle parole, è un po’ come a teatro che l’arte teatrale è data dalla capacità di coinvolgere il pubblico nella storia e di trasmettere le emozioni che la storia comporta. Il rapporto tra coach e coachee è fondamentale che diventi rassicurante ma non soltanto per il cliente, anche il coach deve entrare in contatto con la propria parte emotiva rassicurante per procedere bene nel comporre il puzzle del cliente e nell’indovinare la domanda giusta. Apparentemente il coach non fa nulla e chi scopre e lavora è il cliente, ma perché questo succeda è opera del coach di creare la magia del possibile tra le due persone e il coach deve operare molto su di sé. L’autoipnosi è la tecnica che fa a pennello. Infatti l’ipnosi può anche essere autoipnosi, perché è possibile e chi conosce e pratica l’ipnosi sa come usarla e metterla dove è necessario per facilitare qualsiasi risultato. Da quanto scrivo sembra che l’ipnosi sia come il prezzemolo che va bene su tutto, così è solo conoscendola bene e praticandola altrettanto bene. Pur essendo così impregnata di ipnosi la vita quotidiana, non è detto che tutti la conoscano e sappiano farla, perché occorre elasticità mentale per comprendere bene come utilizzarla, perché fa fare cambiamenti nelle abitudini e nel modo di porsi delle persone e bisogna essere disposti a farli. Il coaching è lo strumento mentale adatto a fare grandi cambiamenti anche culturali, la base del coaching è l’attitudine della Programmazione Neuro Linguistica e l’ipnosi è la tecnica principale della PNL. L’ipnosi ha un linguaggio particolare che coinvolge il non verbale e l’empatia del coach ed è importante capire cosa sia l’ipnosi per capirne la sua importanza. L’ipnosi è uno stato emotivo che emerge quando c’è la focalizzazione su qualsiasi cosa, parlando di coaching possiamo ipotizzare che sia un argomento, un obiettivo, una convinzione, un sogno da realizzare. Quando c’è questa focalizzazione c’è anche la certezza che sia qualcosa di vero e reale. A questo punto sono connesse molte suggestioni legate al raggiungimento dell’obiettivo e al suo significato. Ecco che la persona è entrata in uno stato emotivo che si chiama ipnosi. È fondamentale comprendere questo concetto, perché il più delle volte le persone si ipnotizzano da sole attraverso il loro dialogo interno, le idee che rimugina, i pensieri che evoca, le convinzioni di cui è ricco. L’ipnosi è nella vita quotidiana di tutti sempre legata alle emozioni che possono essere belle o brutte, perciò l’ipnosi ha due facce come le monete. La faccia positiva e la faccia negativa, ma sempre ipnosi è. Sono stati scritti migliaia di libri sull’ipnosi nel corso del tempo, però l’esperienza che ho maturato io nell’ipnosi me l’ha fatta apprezzare soprattutto nella comunicazione ed è per questo che la introduco nella filosofia del coaching. L’ipnosi è anche un modo di parlare che da più significato alle parole, è un po’ come a teatro che l’arte teatrale è data dalla capacità di coinvolgere il pubblico nella storia e di trasmettere le emozioni che la storia comporta. Il rapporto tra coach e coachee è fondamentale che diventi rassicurante ma non soltanto per il cliente, anche il coach deve entrare in contatto con la sua parte emotiva rassicurante per procedere bene nel comporre il puzzle del cliente e nell’indovinare la domanda giusta. Nell’incontro di coaching è fondamentale lo spirito del coach e la sua capacità di creare un ambiente amichevole e rilassato per mettere al massimo agio il cliente, generandogli sensazioni piacevoli come tutto sia possibile. La sensazione di benessere nel cliente facilita la sua creatività e la ricerca del possibile e dell’impossibile. Il linguaggio ipnotico è leader per queste situazioni e come è reso possibile? Con lo stato di confort e di positività che il coach crea dal primo momento di benvenuto all’ascolto profondo che genera richieste profonde a cui il cliente risponde sempre, perché in sintonia con il coach e con l’energia della domanda ricevuta. C’è tecnica in questo e per renderla comprensibile occorre vedere in azione un coach che conosce il linguaggio ipnotico e l’effetto che produce nel cliente e come sia propenso a rimanere nell’energia ricevuta per scandagliare la sua memoria e la sua comprensione del valore della domanda alla quale risponde dopo una piccola ma piacevole meditazione. Il linguaggio ipnotico non è freddo e logico, ma creativo e ispirato da una voce ben impostata e piacevole che attende una risposta altrettanto creativa. Spesso le frasi non sono terminate, creano attesa e a volte si uniscono argomenti apparentemente scollegati ma che formano un reset delle convinzioni negative o limitanti che ha il cliente che vorrebbe raggiungere i suoi importanti obiettivi ma non sa come fare. Il presupposto che guida è sempre quello che il cliente sia geniale ma non sa di esserlo e la piacevole scoperta di essere capace a trovare una soluzione deriva molto dallo stato di benessere che il coach gli procura, poi la genialità è sua. A questo punto una seduta di coaching con il coach ipnotico dimostra quanto ho scritto e successivamente il coach spiegherà nei dettagli come abbia applicato l’ipnosi nel suo lavoro.
I punti fondamentali dell’ipnosi
I punti fondamentali dell’ipnosi sono tre: Fare concentrare sulla propria voce il cliente interpretando quello che si dice Parlare di argomenti veri. Usare suggestioni, metafore, argomenti interessanti in quello che si dice. Tutto questo produce creatività e capacità di trovare un nuovo punto di vista che favorisce l’illuminazione del cliente e la scoperta di una nuova soluzione. Per ottenere questa capacità, ho previsto tre giorni di formazione: un giorno per comprendere il linguaggio ipnotico, un giorno per verificarne il potenziale, un giorno di pratica nel coaching. Dr.Laura Cuttica Talice, Master Certified Coach, Master Hypnotist laura@lauracutticatalice.it, www.lauracutticatalice.it , Tel. 3483826715

