Il volo della vita

Tratto dal libro “La Strada delle Meraviglie” di Laura Cuttica Talice di prossima pubblicazione come e-book

La vita è un viaggio molto interessante. Lungo o corto che sia sarà interessante se al viaggiatore piace viaggiare. Questa metafora rappresenta come ogni persona affronta la sua vita.

Da quando si nasce e si entra nel mondo pieni di meraviglia, a quando si muore si incontrano le esperienze più disparate che, creativamente, possiamo chiamare avventure di viaggio.

Compreso la nascita e la morte, sono un cerchio che si rinnova in continuazione, un inizio e una fine che rappresentano un inizio che avrà una sua fine e così per sempre.

Anche nel corso della vita ci sono tanti altri inizi e fine, quali amicizie, amori, lavori, affetti, abitudini e via dicendo.

Considerare la vita in questo modo, allontana da tristezze e lacrime, avvicina al modo di pensare che si chiama saggezza.

Ripenso al mio viaggio ora che sono entrata nel mondo degli elders, così sono chiamati i saggi dal popolo dei Nativi.

Il viaggio è stato un volo per la velocità con la quale si è svolto, eppure è stato pieno di tappe tutte differenti e importanti e in ogni tappa ho raccolto i semi che hanno formato la collana della mia saggezza.

L’importanza del viaggio non è data dalla felicità o infelicità con la quale si svolge, ma dall’insegnamento che ogni esperienza ha lasciato.

Sapevo di essere stata una Nativa in vite passate e volevo conoscere più a fondo quella cultura di cui ho fatto parte e che non ricordavo.

Quando ci si apre all’Universo chiedendo un desiderio forte, l’Universo risponde.

Così ho potuto contattare Joseph Rael, Beautiful Painted Arrow, shamano e guaritore nativo americano, il quale mi ha invitata a raggiungerlo perché mi ha detto che stava aspettandomi. I contatti spirituali delle anime non si possono spiegare, sono una meraviglia che si scopre nel corso della vita e di questo sono grata.

Ci vuole del tempo per percorrere il sentiero spirituale e ogni passo che si fa, si avanza nella conoscenza senza tanti insegnamenti, perché l’apprendimento avviene con l’esperienza diretta. L’esperienza è una profonda meditazione anche al contatto con la natura.

Anno dopo anno, esperienza dopo esperienza la strada è diventata sempre più lieve e il percorso fatto è stato così interessante che presumo lo sia ancora, anche in seguito per continuare ad alimentare l’armonia e la pace interiore.

Di tutto questo si è arricchita la mia vita e il mio lavoro che ormai è diventato spirituale.

Questo significa che il mio compito è aiutare le persone perché scoprano l’importanza dello spirito nella loro vita che parla a loro nei modi più impensati e loro devono imparare ad ascoltare.

L’aspetto spirituale della vita non è religioso ma è una visione ampia e lontana oltre la vita, che sa vedere le mete e sa come superare gli ostacoli, sa dare un significato a tutto, compreso il motivo per cui siamo nati.

Ora non mi considero più una psicoterapeuta, ma piuttosto una guaritrice dei problemi dell’anima, un lavoro antico fatto in modo moderno con l’aiuto della tecnologia che non intralcia gli antichi talenti dell’uomo, piuttosto li aiuta.

Ora si può vivere in mezzo alla natura che ha tanto da insegnarci, pur rimanendo in contatto con il resto del mondo per mezzo della tecnologia che ci rende visibili e avvicinabili. Si possano captare le esigenze umane, la necessità della loro evoluzione e si possono curare le ferite dell’anima, quando si comprende l’indicazione della strada del viaggio.