Auguri di buon natale in inglese

Il Natale e gli attacchi di ansia

Argomenti dell’articolo:

• Natale come ipnosi
• Elaborare nuove visioni

Gli attacchi di ansia possono anche essere curati con il Natale? È una possibile prospettiva e la esaminiamo utilizzando i ricordi e le esperienze che ho avuto.

Ogni esperienza che abbiamo vissuto nella vita diventa una parte di noi impressa nella nostra memoria, ma deve contenere sempre emozioni, perché se è senza impatto emotivo la dimentichiamo certamente.
La parte della vita che ci ha emozionato più felicemente è stata la nostra infanzia.
Era piena di fantasia, di sogni, creatività e la ricordiamo sorridendo con nostalgia.
Aspettare Gesù Bambino o Babbo Natale era emozionante, aprire i regali era elettrizzante, camminare con gli occhi in su per le strade illuminate dalle luci di natale era festoso, camminando lentamente per vedere le vetrine era ipnotico e poi fermarsi a contemplare quei colori luccicanti, lumini in movimento, luci fantasiose e oggetti meravigliosi che sembravano dirci prendimi prendimi….

Tutto questo si rinnova ogni anno e per un mese ci ricorda che è tornato Natale.

Il Natale ci procura un’ipnosi che funziona perché come più volte ho detto e scritto l’ipnosi è uno stato emotivo che incomincia quando siamo focalizzati su qualcosa che crediamo e su questo qualcosa ci aggiungiamo delle fantasie e l’ipnosi è fatta.

Questo anno che sta finendo, il 2020, nessuno potrà mai dimenticarlo, perché tutti, assolutamente tutti siamo stati toccati chi più, chi meno dall’avvenimento infausto della pandemia Covid-19.
Tutti ne abbiamo risentito, chi per la salute, chi per il lavoro, chi per l’impoverimento che non ha risparmiato tantissime categorie di persone o di aziende.
C’è un coro di lamenti che aleggia nell’aria, che contrasta fortemente con le luci di Natale che questo anno sono ancora più belle e ancora più significative.
Sono stati fatti dal Comune sforzi economici per illuminare, decorare, accendere inviti a entrare per comparare qualcosa per ricordare il Natale, per suscitare fantasia e speranza.

Secondo me sta proprio nella fantasia il recupero della speranza che non si deve mai perdere e la fantasia è il filo conduttore che ci porta indietro nel tempo, è una regressione guidata.

Dobbiamo esorcizzare dentro di noi questo anno malvagio che nelle favole è sempre interpretato dalla strega o dall’orco cattivissimi, sconfitti sempre dalla bontà, bellezza, coraggio e perseveranza di principi o principesse buoni.

 

Il potere personale che abbiamo è notevole, sufficiente e adatto ad aiutarci per sostenerci e risolvere, nel migliore dei modi il disagio psicologico che le tempeste della vita ci procurano, spesso evidenziate con attacchi d’ansia.
L’ipnosi fa ricorso alla creatività che ci insegna a pensare in modo insolito per trovare soluzioni.
Abbiamo bisogno di rilassarci per difenderci dalle ansie che non aiutano a risolvere quello che dobbiamo risolvere.
A volte, quando le situazioni sono difficili, può aiutare pensare: se tornassi a pensare come quando ero nell’età delle meraviglie, come cercherei di risolvere questo gioco?
A volte non si ha da risolvere nulla, ma è subentrato uno stato d’animo triste o ansioso e allora se risvegliamo la magia del Natale che è rimasta dentro, l’umore cambia immediatamente e la vita può continuare in modo accettabile.
Il Natale è una emozione che ci procura una regressione guidata che fa ritrovare quel sentimento positivo ed ottimista che avevamo da bambini, quando aspettavamo con un’ansia buona che arrivasse Natale per ricevere doni e coccole che azzeravano qualsiasi problema avessimo avuto.
Perciò tornare a ricordare e provare quei sentimenti profondi e felici ci procurano una autoipnosi regressiva utile perché efficace.

I sintomi di ansia e di depressione sono molto negativi perché producono fantasie distruttive o addirittura vanificano qualsiasi forma di creatività o di visione del futuro.
Sono forme di auto ipnosi guidata dal proprio dialogo interno che ricorda continuamente disagi psichici, sintomi fisici dolorosi, azzeramento della creatività e blocco in uno stato passivo e negativo sempre rivolto al qui e ora.

La mia professione terapeutica si avvale di molta creatività e fantasia per convincere l’inconscio a elaborare nuove visioni di cui la mente ha bisogno per dirigere comportamenti attivi, ottimistici e visionari che portano verso un nuovo futuro ipnoticamente progressivo.
Ben venga Natale per offrirci, oltre a concretezze tangibili anche per il palato, ricordi e fantasie che sono molto terapeutiche per tutti grandi e piccoli, malati e sani, ma tutti bisognosi di quelle coccole affettive che sono l’amore che salva il mondo con tutto ciò che contiene.

Per approfondimenti ti invitiamo a leggere la pagina del sito di Ipnosi Regressiva.

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