Argomenti dell’articolo:
• Realizzare i propri sogni
• La passione è il motore della vita
• Cerco come motivare le persone
SE PUOI SOGNARLO PUOI FARLO! -Albert Einstein
E io lo confermo perché mi è successo di realizzare diversi sogni, ma questo lo voglio raccontare.
In gioventù ho avuto difficoltà a far nascere i miei figli, ma una psicoterapia ben riuscita mi ha risolto il blocco psicologico che rappresentava l’impedimento. Così sono rimasta molto grata al mio psicoterapeuta che mi ha aiutata e alla psicologia che mi ha aperto un mondo che non conoscevo, quello dell’inconscio e dell’ipnosi come linguaggio adatto all’inconscio.
Così è iniziata l’avventura con l’arrivo di due bebè esattamente quanti ne volevo e come dovevano essere, un maschio e una femmina, a breve distanza l’uno dall’altra, sono nati Piercarlo e Marialaura.

La mia curiosità e gratitudine verso la psicologia è aumentata nel corso del tempo, ma allevare due pargoletti e leggere avidamente dei libri di psicologia, mi veniva molto difficile.
Allora come sono entrati a frequentare l’asilo entrambi, Piercarlo ha atteso la sorella che avesse l’età adatta, io ho avuto la possibilità di avere delle ore più libere e ho immediatamente pensato come occuparle seguendo questo pensiero: quando prendo un libro da leggere, trovo che c’è sempre qualcosa di più urgente da fare in casa, ma se mi iscrivo all’università e devo dare gli esami, allora sono obbligata a studiare e il tempo lo dovrò trovare, detto fatto.
Ovviamente la facoltà che volevo fare era quella di psicologia che era aperta in sole due città, Padova e Roma. Ho optato per Padova per la sua fama di antica e seria Università.
Padova è a 5 ore di macchina o di treno dalla mia città che è Genova, intanto avevo compiuto 40 anni, ma questi dettagli non mi hanno fermata.
Ho dato garanzie alla mia famiglia che non ne avrebbe risentito di questo mio impegno e così è stato. Sono andata a Padova a iscrivermi, mi ha accompagnata mia mamma e mia figlia che aveva 4 anni, così abbiamo fatto un viaggetto in macchina noi tre e io mi sono sentita contenta di coinvolgerle, abbiamo visitato Padova e ho visto tutti i posti in cui erano gli istituti dove avrei dovuto dare gli esami, questo mi ha dato sicurezza.
La mia strategia di studio era la notte, quando la famiglia dormiva, io mi accoccolavo in sala a studiare quelle materie che mi piacevano tanto e sulle quali dovevo sostenere gli esami.
Il primo esame passato era psicologia dell’età evolutiva e ho avuto 29 come voto, che splendido inizio! Questo risultato e tutto quello che ho fatto per meritarmelo, ha rinforzato la mia motivazione, perché solo con una forte motivazione si realizzano i sogni.
La laurea l’ho conseguita in 5 anni e mezzo entro quel tempo è successo di tutto nel mio percorso.
Spesso c’erano scioperi degli studenti che occupavano le facoltà, perciò io facevo il viaggio per nulla perché l’esame era rinviato ed era anche pericoloso sostare nei locali della facoltà.
Io usavo la macchina se avevo l’esame nel pomeriggio o il treno arrivando a Padova la sera prima se l’esame era alle 9 del mattino e dormivo in un albergo vicino alla facoltà, ma qualche volta sono arrivata in macchina anche per l’esame del mattino, partivo alle 4 e guidavo per cinque ore. I viaggi sono stati tanti, non solo per sostenere gli esami che a volte erano prima scritti e passato lo scritto avevo l’orale dopo alcuni giorni, ma dovevo anche iscrivermi o parlare con qualche professore, specialmente per la tesi finale. Spesso l’esame non veniva richiesto sui libri di testo consigliati, ma sulle dispense distribuite a chi seguiva le lezioni, quindi non a me, insomma le difficoltà sono state tante, ma mi sono presentata alla discussione di laurea con un ottimo voto con il quale mi sono laureata, presentando una tesi sperimentale sulla quale ho lavorato due anni presso il Tribunale dei Minorenni di Genova. Il giudice che mi ha seguita mi ha chiesto di accettare la carica di giudice onorario presso quel Tribunale, cosa che ho fatto pensando che avrei potuto essere utile a ragazzini che potevano avere l’età dei miei figli, così è stato e per dieci anni ho fatto il mio dovere come cittadina rimanendo in Tribunale come esperta di cui avevano bisogno nei processi.
Ricorderò per sempre la motivazione e la passione che mi hanno spinto a studiare e ad andare sino in fondo laureandomi, perché senza una forte motivazione non avrei potuto superare i tanti ostacoli, la stanchezza, la fatica che quel periodo ha rappresentato per me.
La passione è il motore della vita se le si aggiunge la motivazione diventano gli ingredienti che fanno raggiungere ciò che sembra impossibile.
Guardando indietro alla mia vita mi è capitato altre volte di realizzare obiettivi apparentemente impossibili che appaiono come miracoli, ma miracoli non sono.
L’energia che muove la motivazione è fantastica e mi aiuta a dire che senza passione non c’è vita, ma noia, problemi, difficoltà, stanchezze e tanto altro sempre negativo.
Questa constatazione mi ha portato a condividere con gli altri quello che ha reso la mia vita speciale, gli studi e le esperienze fatte, tutto raggiunto con la motivazione.
Per questo sono testimone di quanto insegno agli altri.
Ogni persona è un mondo a sé stante, non c’è una storia uguale ad un’altra, ma niente è irrisolvibile, le soluzioni si trovano, ma prima di cercare soluzioni è meglio cercare la motivazione che le rende possibili.
Ci sono persone che fanno cose straordinarie, magari con mezzi limitati, come sono gli atleti para olimpici, o persone normo dotate che si imbarcano volontariamente in avventure straordinarie al limite delle forze umane, come scalare montagne impossibili da soli o fare il giro del mondo in barca da soli, o camminare da soli per i deserti, o camminare sul filo steso sopra le cascate più alte o proporsi come cavie per esperimenti pericolosi, o ritirarsi dal mondo abitato per vivere come eremiti o tante altre esperienze di cui sentiamo parlare spesso in televisione o leggiamo da qualche parte.
Cosa è che spinge queste persone ad imbarcarsi in queste straordinarie avventure? La motivazione verso qualcosa o un sogno da realizzare che per quelle persone è sacro e che rende la loro vita degna di essere vissuta secondo i loro valori, la loro storia, lo scopo per cui sono nati.
Quello che cerco nelle persone che mi contattano perché soffrono di qualcosa che va storto nella loro vita, come insuccesso nel lavoro, dolori sentimentali per abbandoni o insincerità scoperte, problemi anche gravi di salute, tutte situazione che deprimono e schiacciano il morale di chi subisce quei dolori, ebbene io cerco come motivarli, come trovare una via d’uscita dal dolore e intravvedere una luce, un senso di leggerezza, al posto del muro o del niente che vedevano prima.
L’ipnosi mi aiuta molto, ma prima ascolto la storia della persona e tasto un terreno possibile e fertile che possa farle fiorire la motivazione che diventa per me la trama dell’induzione ipnotica per produrre quella positività di cui ha bisogno per avviare quel cambiamento che darà nuova vita a quella persona.
Il mio lavoro mi appassiona, lo svolgo col cuore e con l’aiuto della mia anima per allearmi con l’anima della persona che mi ha cercato per risolvere la sua tristezza o disperazione o malattia cronica. L’alleanza delle anime è una energia bellissima e potente, inoltre l’anima sa sempre quello di cui ha bisogno chi la possiede.
La passione e motivazione sono spesso sinonimi, sono indispensabili per vivere una buona vita e questa considerazione non ha limiti di età, anzi sono anche un notevole anti-invecchiamento, perché sino a che c’è qualcosa che ci attira nella vita, si tramuta in salute o allungamento della vita stessa.
“Il segreto della vita è di avere un compito – un punto di riferimento per tutto – e la cosa più importante è che sia qualcosa di impossibile da fare”. -Henry Moore, scultore

