I 20 presupposti della PNL

Conosco Richard Bandler, il creatore della Programmazione Neuro Linguistica, da 25 anni e ritengo di poterlo chiamare “genio” per quello che ha realizzato per noi.

Vi riassumo qui di seguito quelli che sono considerati i venti presupposti per chi voglia avvicinarsi alla PNL. Buona lettura!

Qualunque cosa accada in una parte di un sistema cibernetico, quale è un essere umano, influenzerà necessariamente tutte le altre parti del sistema. La mente e il corpo si influenzano a vicenda.

L’informazione più importante su una persona è il suo comportamento ed ogni comportamento è comunicazione. È fondamentale il rispetto per il modello del mondo dell’altra persona.

Ogni comportamento (dal linguaggio, al cambiare del colore della pelle, ai movimenti degli occhi) è una trasformazione di processi neurali interni, pertanto fornisce informazioni circa questi processi. Il comportamento ed il cambiamento devono essere valutati in termini di contesto e di ecologia.

Ogni comportamento è, oppure era, adattivo tenendo conto del contesto in cui veniva appreso.

La mappa non è il territorio. Il comportamento di una persona non dimostra ciò che è. Le parole che si usano NON sono l’evento o la cosa che rappresentano, ma la struttura superficiale della mappa del mondo della persona.

La PNL è lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva.

Le rappresentazioni sensoriali sono le basi del linguaggio dell’esperienza soggettiva.

L’eccellenza è limitata soltanto dalla nostra percezione di ciò che è possibile e la PNL estende i limiti di ciò che è possibile. Tutte le procedure devono incrementare la scelta. Tutte le persone hanno la capacità necessaria per riuscire (non ci sono persone senza abilità, ci sono solo stati senza abilità).

Non esiste comunicazione corretta o sbagliata: la comunicazione è definita dal risultato che ottiene, quindi occorre imparare a “leggere” il risultato e variare il proprio comportamento di conseguenza. Ognuno dirige la propria mente e quindi i propri risultati.

Il buon comunicatore è responsabile al 100% dei risultati che ottiene (o che non ottiene). Il significato della comunicazione è la risposta che si ha.

La maggior dote di un individuo o di una organizzazione è la flessibilità, cioè la capacità di variare il proprio comportamento per ottenere il risultato voluto.

Qualunque processo è schematizzabile e riproducibile.

Si possono determinare quali sono le strategie (cioè i processi di pensiero che portano ad un comportamento) di successo e le ragioni di insuccesso di una strategia.Se c’è almeno una persona al mondo che sa fare una certa cosa, si può imparare la sua strategia e insegnarla a tutte le altre.

La capacità di cambiare il PROCESSO con il quale facciamo esperienza della realtà è spesso molto più utile che cambiare il contenuto della nostra esperienza della realtà. Le risorse di cui un individuo necessita per affrontare un cambiamento sono già disponibili dentro di lui.

I comunicatori di successo accettano e utilizzano tutti i comportamenti. La resistenza in un cliente è segno di mancanza di rapporto. Non ci sono clienti resistenti, solo comunicatori rigidi. Feedback e non fallimenti. Tutti i risultati e i comportamenti sono apprendimento, sia che portino all’obiettivo desiderato, sia che non ottengano l’obiettivo.

In ogni comportamento c’è una intenzione positiva nascosta e ogni comportamento ha valore in un dato contesto.

Si cambia a qualunque età e la gioia di vivere non ha età.