Autostima e Crescita Personale

Il problema principale che affronto con le persone che mi contattano è la mancanza o la poca autostima che loro hanno.

Le storie delle persone che ascolto, per me sono racconti interessanti mentre sono deformati in loro stessi.

Tutto parte sempre dall’infanzia, dai rapporti avuti con i genitori o troppo severi, avari di complimenti e di apprezzamento o assenti affettivamente, perché distratti dai loro problemi creando un senso di abbandono nei figli che crescono con l’incertezza di valere nel primo caso oppure di non essere bravi abbastanza per meritare l’attenzione dei genitori nel secondo.

Raramente i genitori sono concordi nell’educare, spesso l’educazione è lasciata da un genitore all’altro, oppure i problemi di coppia dei genitori influiscono negativamente sui figli che subiscono, senza colpa, il veleno dell’ambiente famigliare.

L’autostima non può esserci se non è stata impostata dal rapporto genitoriale che incoraggi a osare, cimentarsi, rialzarsi nei momenti di caduta per ritentare con maggior fiducia. La fiducia in sé stessi è quella che manca in chi non ha autostima.

È davvero straordinario come il passato emotivamente negativo o per rimproveri o per mancanza di felicità, continui ad essere presente a qualunque età, anche in tarda età, se non viene rimediato prima. Il dialogo interno ripete quasi come un mantra giudizi negativi su di sé o rende deconcentrati sull’obiettivo, il tutto comunica impossibilità a cimentarsi.  
Il futuro sembra non esserci, la vita di queste persone è sempre volta al passato e alla sofferenza del presente che il passato ha creato.

Quanti anni sciupati in sofferenze psichiche che hanno creato immobilità e cristallizzazione di pensieri negativi e col passare degli anni, la sofferenza peggiora.

Qualche volta queste sofferenze psichiche sembrano non avere origine nell’infanzia, ma come conseguenza di avvenimenti accaduti ripetutamente nell’età adulta che hanno tolto energie e visione del futuro.

Di sicuro la poca o carenza di autostima porta con sé la mancanza di amore per sé stessi.

Questo atteggiamento povero o nullo di amore è una incredibile scoperta anche in persone devote o cattoliche che dovrebbero seguire le tavole della legge o i dieci comandamenti cattolici che incominciano col primo comandamento che recita “ama il prossimo tuo come te stessoma questo non avviene. Molti pensano che amare sé stessi significhi egoismo e vanagloria, che sia un difetto, qualcosa da criticare.

Amare sé stessi invece è assumere la responsabilità della propria vita, per raggiungere gli obiettivi che sono personali e che nessuno può raggiungere per un altro.

Significa imparare ad avere un rapporto privilegiato con sé stessi per diventare indipendenti e poi poter aiutare gli altri senza aspettarsi aiuto.

L’indipendenza è un valore altissimo che da una grande sicurezza e apre la visione del futuro perché l’indipendenza oltre che essere un valore è una grande forza e positività che fa percepire come tutto sia possibile. Quindi l’indipendenza è un aspetto dell’autostima.

L’indipendenza ha vari aspetti, non solo è da considerare l’indipendenza economica che è molto importante, ma altri aspetti come l’indipendenza di pensiero, di scelte di vita, di lavoro, di essere sempre capaci di rispettarsi. Perciò il parlare di autostima porta a considerare molti aspetti della vita umana.

Quando l’autostima è carente la vita è una trappola, il dialogo interno diventa un incubo, la sofferenza è inevitabile.

Il mezzo per venirne fuori è dentro alla persona. Sta nell’uso del suo dialogo interno.

Quello che dice il dialogo interno produce una sensazione che produce a sua volta un comportamento, è una catena interna che va per conto suo e succede quando la persona non è consapevole di essere la responsabile del proprio malessere.

Il dialogo interno ha una potenza sconfinata nel bene e nel male, vale a dire nel deprimere o nel motivare.

Il dialogo interno è continuamente acceso perché è il comando vitale di ciascuno di noi e la cosa straordinaria è che nessuno si accorge di averlo sino a che lo individua per effetto di avere fatto della formazione in crescita personale.

Lo scopo della crescita personale, con qualsiasi teoria venga proposta, è di rendere le persone capaci di avere dei risultati migliori nella propria vita, oppure di conoscersi meglio, oppure di costruirsi obiettivi, oppure di saper comunicare con efficacia, oppure costruire belle relazioni, insomma migliorare la qualità della loro vita.

Il centro del controllo è la mente, ma l’energia per fare qualsiasi cosa sta nelle emozioni che hanno sede nell’inconscio e spesso mente e inconscio vanno per direzioni differenti. Questo può essere facilmente comprensibile, ma quello che la maggior parte delle persone non è consapevole è che se la mente, che si esprime come dialogo interno, pensa qualsiasi situazione che produce una emozione, questa produce a sua volta un comportamento che rende evidente i pensieri che lo hanno prodotto.

Il potere del dialogo interno è la chiave della felicità o infelicità delle persone e questo importante argomento dovrebbe essere insegnato a scuola come materia per insegnare a vivere, le persone crescerebbero meglio, saprebbero costruire la qualità della loro vita, così come imparano una professione o imparano una lingua straniera.

Purtroppo questo non c’è nell’ordinamento scolastico e la visione della vita è quella di procedere per tentativi ed errori, vale a dire non comprendere l’importanza della propria autonomia o guida del proprio destino.

Lo studio del dialogo interno è comparso con la Programmazione Neuro Linguistica che ha studiato l’eccellenza del comportamento umano che ha decodificato in tante piccole parti per poterlo capire e quindi essere in grado di riprogrammare i comportamenti non eccellenti per farli diventare eccellenti vale a dire vincenti.

Questa tecnica è supportata da una filosofia o attitudine verso la vita positiva e ottimista, perché tutte le persone eccellenti hanno una mente positiva, flessibile e creativa, che ha consentito loro di raggiungere risultati eccezionali.

La tecnica principe della PNL è l’ipnosi che è derivata dallo studio di una eccellenza umana che fu Milton Erickson, il riformatore dell’ipnosi.

È riuscito a dimostrare come l’ipnosi sia nella vita di tutti senza che le persone lo sappiano.

L’ipnosi ha due facce, quella positiva e quella negativa. Ovviamente chi soffre di poca autostima è immerso in una ipnosi negativa che si autoproduce. Questo perché l’ipnosi si manifesta con questi tre modi, ovviamente sia positiva sia negativa.

Il primo passo è essere fissati su qualsiasi cosa, persona, fatto, idea.

Il secondo passo è credere in questa fissazione.

Il terzo passo è aggiungere suggestioni su quanto pensato, immaginato, creduto.

Quello che avviene è una emozione, di qualsiasi genere, che confonde la razionalità e nella irrazionalità o stato emotivo ha sede l’ipnosi.

Ecco quindi come si genera un problema o una soluzione, con la partecipazione del dialogo interno che ricalca i pensieri che generano una emozione e il comportamento che ne esce può essere di depressione o ansia.

Oppure i pensieri positivi generano una fissazione su qualcosa che è molto piacevole che è una emozione che può portare alla felicità, se riguarda stati d’animo, mentre se i pensieri sono focalizzati su azioni positive, allora l’emozione che richiamano è a sua volta positiva e il comportamento conseguente sarà molto piacevole.

                                                                                                        

Il mezzo terapeutico che ho per aiutare è l’ipnosi che mi consente di fare pochissime sedute perché non parlo alla mente rigida della persona, ma al suo inconscio che è molto recettivo, facilmente contattabile e che assimila qualsiasi emozione gli venga fatta vivere perché non segue un ragionamento mentale, ma l’energia emozionale di cui è ricolmo.

Per capire chi mi contatta come psicoterapeuta, mi metto in contatto con la loro energia e ne ricevo le percezioni che mi guidano.

La capacità percettiva l’ho sviluppata facendo la formazione ventennale con il mio maestro sciamano Joseph Rael, Beautiful Painted Arrow che ha saputo fare emergere dal mio animo la natura nativa che ho anche io essendo stata parte di quella cultura in alcune vite passate.

È importantissimo sentire quale sia la vera richiesta della persona che quasi sempre è incapace di esprimere a parole ma affiora dal suo racconto e dal suo atteggiamento non verbale.

L’ipnosi mi permette di bypassare la logica della persona che è incartata nell’infelicità e nel comportamento inadeguato, per coinvolgere il suo mondo inconscio ricco di ogni sorta di emozioni e di esperienze conseguenti che gli hanno dato valore in tanti momenti della vita compreso l’infanzia e addirittura nel ricordo di altre vite che l’anima ha conservato perché emotivamente importanti.

Risolvere i problemi che crea la carenza di autostima è un ampio argomento che comprende la rieducazione positiva, la comprensione su piani diversi di cosa è successo nel passato, l’acquisizione di punti di vista impensati, l’apertura mentale verso la doverosa propria crescita personale e spirituale, la nuova visione del futuro e l’assunzione della responsabilità della propria vita.

Il destino è una ruota che gira, ciò che non è stato fatto prima sarà fatto dopo, ma il destino bussa alla porta di tutti, bisogna imparare a sentirne il richiamo e a vedere sempre cosa si cela di positivo dietro a quello che turba o fa male.

C’è sempre una soluzione.