Genialità e pazzia

Chi vive costantemente controcorrente, può essere considerato pazzo dalla comunità in cui è inserito e più mi intimoriva questa etichetta, più andavo avanti a fare nuove interessanti scoperte sullo scopo della vita, sulla realizzazione personale, sul significato spirituale dei miei interessi.
Se pazzia poteva sembrare all’inizio, ora le do il suo vero nome che è diversità che benedico e amo.
In questa diversità alberga la genialità, perché ogni persona, che si discosti dal pensiero e dalla vita comune, porta la genialità dentro di sé.
La genialità è la via di uscita dai problemi, sia nello scoprirla negli altri, sia nel viverla come intuizione, come se fosse una magia.
Questa parte è piena di energia e non dipende dalla mente, ma dall’anima che è un pozzo senza fondo di saggezza.

Dopo aver riconosciuto questa strategia che governa il mio lavoro, ho letto due libri che mi hanno fatto riflettere e decidere di scrivere questo articolo.Uno è “Geni da legare” piccole stranezze e grandi ossessioni delle più eccelse menti della storia, di Philippe Brentot e l’altro è “Fuoco sacro” la vita esemplare e la saggia visione di uno degli ultimi Uomini-Medicina Lakota, di Pete S. Catches.
Riconosco la legge che dice “tutto ciò che esiste nel grande esiste nel piccolo” così leggendo le caratteristiche dei geni del passato ai quali l’umanità deve tanto, ho pensato alla enormità dell’universo di cui facciamo parte e alla infinita piccolezza di noi esseri umani che lo abitiamo, ma che abbiamo la stessa importanza e altrettanto grande potere. La fisica quantistica asserisce lo stesso concetto.
Ho ricercato la genialità nascosta nelle persone che soffrono e richiedono il mio aiuto, non badando alle etichette che venivano loro affibbiate dalle terapie ufficiali.
Quindi la genialità è un valore come tanti altri che formano lo stile di vita delle persone, ma è fondamentale riconoscerla per vivere una vita straordinaria perché il genio finalmente scoperto sa fare quei cambiamenti necessari, senza averne paura, per vivere felicemente.

La genialità è mossa da una grande energia creativa che spinge ad agire, ad un certo punto quando la pressione è troppa, il genio si ferma e non produce più nulla. Questa fase melanconica, che segue a quella maniacale precedente ha portato molti geni al suicidio e sono tantissimi i casi che si manifestano maggiormente negli scrittori, meno nei pittori e ancor meno nei musicisti, come hanno dimostrato alcune ricerche.
Gli studi fatti sui geni famosi ha mostrato che l’alchimia di un genio è un segreto inesplorabile, che per studiare un genio si studia il suo romanzo familiare che influenza enormemente il genio nei modi più diversi dalla sofferenza inflitta al condizionamento fatto e in ogni modo il genio assomiglia a chiunque ma nessuno assomiglia a lui.
Il fattore energetico, anche molto ampio, in alcuni geni è il fattore umano che ha consentito notevoli progressi per l’umanità perché ha animato tutti i creatori dell’impossibile poeti, maghi, profeti, inventori, musicisti, politici, scrittori e questo fattore umano consente ai geni di essere diversi rispetto ai loro contemporanei.
Questo fattore umano ha il ruolo di turbare le idee e le convinzioni che hanno consentito di fare nascere una nuova società e questo sino dall’inizio dell’umanità.
Se si considerano, senza giudicare, le società antiche e nomadi che hanno percorso tutto il nord dei continenti, emerge una figura molto simile in quelle culture, di un personaggio fuori dal comune, lo sciamano che aveva le caratteristiche insolite dei geni riconosciuti.
Lo sciamano è un essere strano, difficile da capire, così diverso dagli altri, entra in una realtà ipnotica, in un’estasi che lo porta in contatto con gli spiriti ed è la stessa estasi creativa che nutre i geni di qualsiasi arte entro la quale vivono e si ispirano.
Sotto tutti i punti di vista il poeta, l’artista è uno sciamano e proprio per questo i suoi atteggiamenti eccentrici non meravigliano nessuno, così il genio sciamano è immerso in quel fattore umano che ha caratterizzato l’evoluzione delle società.

Ho considerato il genio, la possibile sua pazzia e lo sciamano con la sua vita straordinaria di contatto con l’invisibile come situazioni estreme ma potentemente utili alla società umana, per usare questi concetti nelle scoperte che faccio aiutando le persone sofferenti che si rivolgono a me per “guarire”.
Qualsiasi sintomo esse presentino, secondo me, non è segnale di malattia ma lo considero un messaggio che manda la sua anima e che è rimasto inascoltato.
Il mio lavoro è quello di decodificare il messaggio e aiutare la persona a capirlo, poi seguo le mie intuizioni che mi portano a scoprire la genialità che c’è in quella persona, a lui o lei sconosciuta, da utilizzare per “guarire” o risolvere conflitti e affrontare i cambiamenti necessari perché viva la sua vera vita. Trovo sempre un accordo tra le mie intuizioni e l’anima di quella persona.

Forse anche io uso la mia genialità e l’insolito modo di lavorare che ho con l’ipnosi creativa che mi fa diventare simile ad un moderno sciamano per risolvere il caso impersonato da quella persona?
Può essere, l’importante è la constatazione che risolvo le situazioni in modo insolito e che le persone che mi contattano sono mal considerate dalle terapie tradizionali sia mediche sia psicologiche, provengono da lunghi anni di sofferenze senza avere ricevuto sollievo da chi si sono rivolte in precedenza.
Io credo nella genialità individuale e nell’inconsueto modo di manifestarsi che richiede un insolito modo di comprendere il messaggio dell’anima che non si esprime in parole e nemmeno in modo mentale, ma solo emozionale e non verbale e simbolico.

Questo lavoro è affascinante perché è come risolvere un rebus o trovare l’uscita in un labirinto o scoprire il colpevole in un triller o come liberare da un sortilegio, in qualunque modo si veda il mio lavoro è sempre fuori dagli schemi e incomprensibile mentalmente, difficile da spiegare.
Tutto avviene tramite una profonda comunicazione tra me e il mio cliente che si sente capito e considerato profondamente per la prima volta.
La genialità non è mai scontata ma la sua presenza è rivelatrice negli aspetti insoliti del comportamento della persona e per coglierli occorre concentrazione e contatto creativo o stato d’animo eccellente e l’intuizione apre la strada.

A una superficiale considerazione che si avvale della logica non è comprensibile come tutto possa risolversi velocemente, ma come ho già scritto la genialità è spiegabile solo entrando nel mondo delle emozioni, nell’universo dell’anima che ha obiettivi da raggiungere e sempre ci vuole il coraggio per cambiare, ma l’importante è che i problemi si risolvano con la soddisfazione di tutti.

Faccio un esempio del concetto che ho esposto, vale a dire scoprire la genialità al posto della pazzia.
Una giovane cliente, con una laurea scientifica è venuta da me con l’idea di provare l’ipnosi come ultima spiaggia. La sua diagnosi è di essere bipolare, ha avuto alcuni ricoveri in psichiatria per comportamento autolesionista ed è sotto psicofarmaci, lo psichiatra le ha detto che dovrà curarsi a vita perché il suo disturbo non guarisce.
Mi colpisce la sua storia, dolorosa perché maltrattata dalla madre, bigotta, sa di non essere stata voluta, questa situazione famigliare l’ha distrutta, una parte di lei è fragile e condizionabile, per colmare il vuoto che sentiva dentro ha commesso molti gesti insani, ma un’altra parte le ha fatto concludere bene gli studi, sposarsi e mettere al mondo una bambina.
Mi ha colpito sapere che dipinge, canta, suona e ha collezionato una infinità di bambole, è diventata buddista, ha un mondo ricco dentro di lei, mentre esternamente si adatta malvolentieri alla vita quotidiana.
Ho instaurato un buon rapporto con lei e le ho raccontato come metafore storie di persone che si realizzavano pulendo la casa dimostrando di avere polvere sul cuore, piuttosto che scoprire la bellezza della vita realizzando i disegni dell’anima e rinunciando a vivere per realizzare un sogno. In ipnosi l’ho condotta a fare emergere i sogni della sua vita.
Questi racconti l’hanno colpita è diventata molto calma sia in casa, sia nel suo lavoro di insegnante, ha deciso di vendere la sua collezione di bambole per restituire i soldi al marito e ha smesso di essere ossessiva con sua figlia.
Questi sono stati i primi risultati dopo due incontri, il lavoro è continuato con una piena collaborazione di lei per mettere il suo sogno come obiettivo per sopportare il lavoro che sta facendo che non è quello che lei desidera.
Il marito è rimasto impressionato nel vedere il suo veloce cambiamento e il matrimonio si è rinsaldato.
In poche altre sedute ha potuto farsi diminuire le forti dosi di psicofarmaci che prendeva e che la stordivano.
L’ho vista sbocciare e tornare alla vita, entrambe commosse per quanto stava avvenendo.
Questa signora ha una genialità artistica e ama vivere la vita circondata dalla natura, mi è sembrata molto più saggia lei di tante persone che non hanno etichette psichiatriche, ma che vivono come automi seguendo mode e modi di vivere condivisi da una massa di persone indistinta.

Altri casi, in apparenza complessi, sono stati risolti sempre andando a riscoprire la genialità che non era usata per vivere protette da schemi comportamentali rigidi per difendersi dal condizionamento familiare.

Anche i grandi geni non hanno avuto una vita felice ed è comprensibile per la loro diversità rispetto alle altre persone, tuttavia noi godiamo della loro eredità in tutti i campi della vita e del lavoro.
I piccoli geni sono intorno a noi e soffrono sino a che sono costretti a vivere una vita che non è la loro, per il quieto vivere familiare, ma come nelle favole, c’è poi l’incontro con un personaggio insolito che libera dagli incantesimi per vivere tutti felici e contenti.