Coaching a tutto il cliente: mente, corpo, emozioni, spirito

Parecchi secoli dopo che il filosofo Renato Cartesio disse “Penso, perciò sono”, di sicuro negli Stati Uniti è ancora inalterato il suo paradigma. Noi viviamo in un mondo etereo, così parliamo di un corpo ridotto a un veicolo o piattaforma per la nostra testa. Siamo diventati negatori del corpo come un veicolo per vivere, conoscere, imparare.

Molti clienti che vedete considerano il loro corpo come se fosse una macchina, non “io”, ma “egli”. Il termine di coaching somatico è usato comunemente per descrivere l’attenzione sul corpo ed emozioni nel coaching, è basato sulla parola originariamente greca somatikos che significa l’interezza edinclusività nel vivere, consapevole, l’intera persona. I Clienti sono invitati a portare la loro interezza nel coaching, il loro modo di vivere, la consapevolezza e ciò che i clienti rappresentano è quello a cui noi facciamo coaching.

I life coaches hanno una visione olistica del coaching, vedendo come contesto del coaching la soddisfazione del vivere del cliente. Mentre molti clienti arrivano da noi apprezzando il loro intelletto e razionalità superiore alle loro risorse emozionali, fisiche e spirituali, il loro viaggiopieno di umanità può invitarci ad andare oltre questo contesto.

In realtà c’è una connessione del linguaggio, conoscenza, emozioni, corporeità e sè spirituale dei nostri clienti. Noi vediamo in ciascuno di essi come sentieri, ingressi che possiamo oltrepassare con il coaching che invita aduna esplorazione di pienezza e sazietà.

Lavorando somaticamente con i clienti i nostri obiettivi sono di creare più auto-consapevolezza, più consapevolezza sensoriale, coltivando l’abilità di osservarsi qualunque siano le esperienze, senza giudizio, semplicemente prendendo nota delle sensazioni del corpo, delle emozioni, pensieri, impulsi verso azioni, dialogo interno, ricordi, suoni e immagini e semplicemente testimoniarli senza giudizio.

Noi spesso descriviamo i nostri obiettivi di coaching in uno o più dei modi seguenti:

  • Portare nuova consapevolezza alla connessione mente-corpo. (Sebbene non avessimo introdotto questo concetto precedentemente, in questo modo noi incominciamo a sfidare l’esistenza del detto “io sono quello che penso” attitudine alla quale i clienti restano attaccati) Con nuove consapevolezze derivano più flessibilità e adattabilità nell’ottenere ciò che il cliente desidera.
  • Definire e praticare aspetti e lavorare con la loro importanza per aumentare l’abilità del cliente di influenzare ed avere impatto sugli altri.
  • Imparare strategie che possono essere usate per accedere a nuovi modi di essere nel mondo. Spesso i clienti iniziano a percepirsi in modo diverso tramite il lavoro somatico.
  • Essere capaci di stabilire effettivi contatti con gli altri tramite le esperienze di contatto con se stessi.

UN ESAME DEL CORPO

L’esame del corpo è uno strumento di base per sviluppare consapevolezza attraverso la diretta attenzione al corpo. Strozzi-Heckler (1993) descrissero che lo scopo è di focalizzare l’attenzione della persona sul suo corpo dove ci sono sensazioni, dolori, contrazioni o tensioni. Un esame del corpo permette al cliente di mettere attenzione in quei posti e con l’attenzione ne deriva energia. Semplicemente diventando consapevoli della tensione si può creare un cambiamento o realizzarlo portando più rilassamento e fare fluireenergia più facilmente, qualcosa di cui c’è bisogno!

  • Mettiti in piedi con i piedi alla distanza delle tue spalle, indossa scarpe comode. Percepisci i piedi piatti sul pavimento. Raddrizza la colonna vertebrale, in modo che le pelvi trovino una posizionedi equilibrio e confortevolezza. Fai attenzione al centro della testa, alzala leggermente in modo che la colonna si allunghi e si drizzi e siano rilassati i muscoli delle spalle e del collo.
  • Inizia a notare il tuo respiro che va e viene, nota la freschezza dell’aria che entra nel tuo naso, il sollevamento e l’abbassamento del tuo torace e addome e il calore dell’aria quando il tuo respiro lascia il tuo naso.
  • Dopo 4 o 5 cicli in cui noti il semplice respiro, concedi alla tua consapevolezza di muoversi dolcemente attraverso il tuo corpo da cima a fondo.
  • Incomincia a portare la tua consapevolezza sulla corona sopra la tua testa, nota li qualsiasi sensazione, percepisci la temperatura dell’aria e ogni altra sensazione nel tuo cranio.
  • Sposta la tua consapevolezza sulla tua fronte, nota ogni sensazione che hai li,poi nella parte posteriore della tua testa, faccia, orecchie e collo. Se noti in qualsiasi posto dove i muscoli sembrano tesi o dolenti, o dove tu percepisci strettezza o contrazione, semplicemente poni la tua attenzione li, nota la tensione e “respira in quel posto”, permetti alla tensione di cambiare o di riuscire a rilassare i muscoli contratti. Semplicemente nota cosa c’è li, senza aspettarti alcun cambiamento. Fai attenzione alla temperatura, calore, freddo, o qualunque cosa ci sia da osservare li.
  • Porta la tua attenzione, dove s’incontrano il tuo collo e le tue spalle, ai muscoli tra le tue spalle. Soffermati lì e in ogni parte del tuo corpo, prendine semplicemente nota.
  • Esamina le sensazioni del tuo torace, spalle, schiena e braccia, poi lentamente scendi lungo il tuo corpo, trovando e notando ogni sensazione e fai esperienza pienamente qualunque cosa sia li, sia energia, mancanza di energia, torpore, calore, freddezza o qualunque altra cosa ci sia.
  • Scendi dolcemente, esamina il tuo torace, giro vita, anche, area pelvica, cosce, ginocchia, gambe inferiori, caviglie, piedi e dita dei piedi, nota qualsiasi sensazione incontri e concediti di farne esperienza pienamente.
  • Nota qualsiasi posto, dove tu percepisci siano presenti emozioni, sia singoli posti o emozioni che sembrano presenti ovunque.

Dal nuovo libro di Patrick Williams e Diane Menendez “Diventare un Coach Professionista”